Madonna del Sasso

Esplora:

Eventi

Sentieri

Street view

Sito web 

Sentieri

Street view

Boleto - Alpe Cambocciolo
2.00km - 120m disl - 0.35 h
Cambocciolo - Piana Monti
4.50km - 190m disl - 1.15 h
Cambocciolo - Monte Avigno
3.00km - 340m disl - 1.05 h
Cambocciolo - Rifugio Primatesta
5.00km - 390m disl - 1.30 h

Storia e luoghi di interesse

Il comune di Madonna del Sasso è posto sulla sponda occidentale del Lago d’Orta. Il suo nome deriva dall’omonimo Santuario, eretto tra il 1730 e il 1748 e che sorge su uno sperone granitico direttamente al di sopra del lago.
Il Comune è composto dalle frazioni di Artò, Boleto, Centonara e Piana dei Monti, ed assume il nome di Madonna del Sasso nel 1928.
Con il regio decreto n. 174 del 29 gennaio 1928, “Vittorio Emanuele III, per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d’Italia”, decreta che “i comuni di Boleto e Artò, in provincia di Novara, sono riuniti in un unico Comune denominato Madonna del Sasso con capoluogo Boleto.” L’unione dei due Comuni ha però creato non pochi problemi. Scrive infatti Colombara:
“La sparizione delle due autonomie locali, punendo in misura maggiore Artò, con la perdita della sede municipale a favore di Boleto, ha provocato risentimenti tra i frazionisti, sfociati in proteste pubbliche durante i primi mesi dell’unificazione.
Ancora oggi, specie gli anziani, sottolineano tale forzatura burocratica, che non ha rispettato le originalità delle vecchie municipalità e tantomeno ha salvaguardato le particolarità dialettali, argomento evidenziato da vari testimoni come elemento di distinzione e di rispetto delle proprie radici.[…]”

Scopri di più

Street view

l complesso, costituito dalla chiesa, torre campanaria e casa eremitale, fu costruito nella prima metà del XVIII sec. su di uno sperone roccioso che costituisce un punto panoramico d’eccezione per abbracciare, con un solo sguardo, tutto il Lago d’Orta e i monti della riviera orientale. 

Per secoli la bianca roccia granitica su cui sorge il santuario venne utilizzata come pietra da taglio.
Qui, alle falde del monte Avigno, in origine sorgeva una cappella dedicata alla Madonna Addolorata, risalente probabilmente al XVI Secolo. Nel piazzale, denominato “il prato della tela”, durante giornate calde e soleggiate, era in uso che le donne del paese vi si recassero a candeggiare la tela fatta in casa.

Scopri di più

Street view

La Chiesa Parrocchiale di Piana dei Monti è dedicata a Santa Maria Assunta in Cielo, la cui solennità si celebra il 15 di agosto.
Piana dei Monti fu sede di Parrocchia fin dal 1606, quando si distacca da Cellio. La Casa del Parroco sorgeva dove oggi è situato il circolo A.R.C.I., ed è stata tale fino alla Prima Guerra Mondiale, quando il parroco lasciò la parrocchia.
La parrocchia di Piana dei Monti fu così in un primo tempo unita a Merlera, e successivamente ricondotta alla “chiesa madre” di Cellio.
Oggi la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta di Piana dei Monti è parte integrante della Parrocchia di San Lorenzo in Cellio.

Scopri di più

 

Street view

Edificato originariamente nel 1300, è uno degli oratori più antichi della nostra valle.
Ha subito diverse modifiche nel tempo, fino ad arrivare ai giorni nostri così come lo possiamo ammirare in tutto il suo splendore.
L’antico oratorio, dedicato a Santa Maria Maddalena, è forse la peculiarità maggiore della frazione.
All’esterno possiamo vedere tre bellissimi affreschi, i quali raffigurano San Giulio che naviga verso l’Isola; santa Maria Maddalena e san Remigio.
Il portico, con le sue colonne e la pavimentazione, risalgono al XVI secolo, così come le finestrelle basse a doppia inferriata.
Così il parroco, don Antonio Spezia, ci descrive alcuni particolari:
“Una delle chiese più antiche della nostra zona, fu costruita prima del 1300 e collegata all’Isola S. Giulio e a S. Filiberto.
Venne ampliata successivamente, per diventare parrocchiale nel 1525, dando al parroco il titolo di “pievano”. Nel 1568 si separò da S. Filiberto ma nel 1606 la parrocchia di Centonara fu unita dal Vescovo Bascapè alla parrocchia di Artò. La chiesa di Centonara, il cui campanile è in stile romanico, è ad unica navata; due sono invece gli altari laterali, dedicati all’Immacolata e ai Santi Francesco e Chiara, restaurati negli anni ’80.

Scopri di più

Street view

Un museo per valorizzare un lavoro.
A Boleto di Madonna del Sasso, comune che si estende sulla sommità di una formazione di granito che per decenni è stato instancabilmente lavorato dai pica sass del basso Cusio, è possibile visitare il nuovo museo, inserito nel circuito
dell`Ecomuseo del Lago d`Orta e Mottarone.
Nato dal desiderio di valorizzare un mestiere che, per circa due secoli, ha caratterizzato questa zona del Cusio occidentale, il Museo dello scalpellino di Madonna del Sasso ha lo scopo di far conoscere ed approfondire le esperienze
storiche di vita e di lavoro dei suoi abitanti.

Scopri di più

Street view

Un`antica macina per la pesta della canapa e delle noci: un edificio restaurato, che documenta un’attività caratteristica del luogo e in cui è possibile ammirare uno dei tanti splendidi manufatti in granito, opera dei nostri scalpelli