Collezione Calderara di Arte Contemporanea

La Fondazione Calderara è stata costituita il 10 gennaio 1979 in esecuzione delle volontà del pittore Antonio Calderara. La collezione è costituita essenzialmente dalla raccolta di opere d’arte intitolata La storia di Antonio Calderara e una scelta di artisti contemporanei suoi amici, da lui ordinata nell’immobile secentesco di Vacciago anch’esso donato alla costituenda fondazione.Leggi di più

La collezione si compone di 327 opere di pittura e scultura contemporanee, di cui 56 di Calderara stesso e 271 di 133 artisti europei ed extraeuropei, accomunati al maestro lombardo da rapporti di amicizia e di stima o da affinità di ricerca.
“La caratteristica fondamentale delle opere presentate è una generale tendenza verso l’astrazione. Una volta abbandonato il percorso della sua fase figurativa, Calderara aveva imboccato con entusiasmo e con assoluta fedeltà il cammino d’una geometrizzazione rigorosa, ma sempre resa sensibile e persino romantica per la presenza di un raffinato tonalismo romantico.

La collezione non si esaurisce con le opere esclusivamente geometrizzanti, programmate e costruttiviste, ma si vanta anche della presenza di alcuni artisti tra i più significativi nel panorama dell’arte alla metà del secolo…E’ presente con ben tre opere il vero maestro di molta giovane arte italiana degli anni cinquanta-sessanta: Lucio Fontana.

Casa Calderara

Al numero 9 di via Bardelli si trova l`accesso a Casa Calderara. Uno stretto passaggio ed una scalinata immettono direttamente al cortile interno, circondato da un complesso di tre edifici e, sul lato destro, da un alto muro.
La famiglia Calderara, residente ad Abbiategrasso, possedeva un`altra casa a Vacciago ove trascorreva le vacanze. Fu il pittore Antonio Calderara (1903-1978), che aveva già soggiornato a Pella nel 1934, ad acquistare negli anni Cinquanta questo palazzotto secentesco, prima appartenente ad una famiglia di Bolzano Novarese.
La casa, tipico esempio di architettura rurale tardo-rinascimentale, si articola su tre piani, l`ultimo dei quali è ribassato. Ogni piano si apre su una loggia costituita da cinque arcate che poggiano su colonne di granito.
Calderara abitò in questa casa fino alla seconda metà degli anni Settanta, periodo in cui fece ampliare e sistemare l`edificio di fronte e vi si trasferì con la moglie Carmela. .

Il Cortile

Nel cortile, sono collocate in mezzo al verde alcune opere scultoree (tutte le altre si trovano sulle logge). Per una visione d`insieme del cortile e delle opere qui collocate, si consiglia un`attenta sosta alla loggia superiore, da cui sono visibili un frammento di lago e le colline situate ai piedi del Monte Rosa.

 

Aperto dal 15 Maggio al 15 Ottobre
da Martedì a Venerdì 15.00 – 19.00
Sabato e domenica: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00
Ingresso Gratuito

Museo degli Alberghieri

Museo degli Alberghieri, ma forse è più giusto chiamarlo Luogo della Memoria; di sicuro quella di Armeno è una raccolta unica al mondo in cui gli alberghieri, semplici cuochi e grandi chef, sconosciuti camerieri e commis hanno, quasi con sacralità, portato ricordi e spezzoni di vita raccolti nel loro girovagare per il mondo.Leggi di più

Armeno è famosa in tutti i continenti per essere la patria degli alberghieri.

Perchè proprio da Armeno e non da altre zone d`Italia si sia diffusa questa professione è un pò un mistero.

Una leggenda curiosa

Condito da tante leggende ed un pizzico di verità storica. Quest`ultima vuole che gli armeniesi abbiano scoperto la professione alberghiera andando a servizio presso i nobili milanesi all`epoca in cui questi, per sfuggire alla peste (quella descritta nel Manzoni ne I Promessi Sposi), vennero ad abitare tra il lago Maggiore e quello d`Orta.

Cosa c`è al Museo

Di quell`epoca restano ricordi nella memoria storica della gente. Nel piccolo museo invece si trovano oggetti di lavoro, fotografie, testimonianze scritte quali i menù di celebri incontri, libri rari di cucine e tante, tante foto e raccolte di giornali d`epoca che sono un ricco caleidoscopio di vita vissuta tra i potenti della Terra, da un secolo e mezzo a questa parte, e tra la gente semplice protagonista della vita di tutti i giorni.

 

Apertura estiva nei mesi di luglio e agosto
Venerdì, Sabato e Domenica dalle 14.00 alle 19.00
Ingresso Gratuito