Pella

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Pella - Croce di Egro
2.20km - 300m disl - 0.55 h
Pella - Artò
2.30km - 290m disl - 0.55 h
Lagna - Oira
8.90km - 280m disl - 2.20 h
Anello San Filiberto
2.30km - 130m disl - 0.40 h

Storia e luoghi di interesse

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Mancano notizie certe relative agli insediamenti più antichi. È stato però recentemente ritrovato un masso coppellato del IV-I secolo a.C., probabilmente un altare religioso che trova confronti con quelli di Bugnate e Monte Zuoli. Nel territorio si rinvenne anche un piccolo sepolcreto con urne cinerarie e monete del III e IV secolo d.C. È citato nelle carte a partire dal 1039. Il paese seguì le vicende di tutte le terre legate all’Isola di San Giulio, sotto il potere vescovile fino al 1767.
Quindi anche Pella fu possedimento vescovile a partire dal X secolo con Orla e Cozzano. L’antico “castrum” venne preso nel 957 da Litolfo figlio dell’imperatore Ottone I, chiamato dal padre a porre riordino nelle terre dell’Italia Settentrionale e ad opporsi alla tirannia di Berengario II e Adalberto, signori dell’Isola di San Giulio.
Nel 1529 con Orta e gli altri paesi del disio respinse l’invasione di Cesare Maggio capitano di Carlo V.

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Il complesso di San Filiberto è situato su un prato in riva al Lago. La chiesa è la più antica cappella della riviera occidentale del lago d’Orta, edificata intorno al XI secolo con l’abside rivolta a est verso l’approdo, ancora esistente. E’ ornata da un giro di quattordici cappelle risalenti al 1794 che raffigurano la Via Crucis. Di fronte alla facciata della chiesa è posto il campanile romanico datato dallo storico Verzone tra il 1075 e il 1110

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Pella è terra antica. Già abitata in età romana, come testimoniato dal ritrovamento di un sepolcrato con urne cinerarie e monete del III e IV secolo d.C., fortificata nel Medioevo è citata in un decreto del vescovo Gualberto del 1039.
Fece parte del principato della Riviera, dominio vescovile fino al 1767, poi dei Savoia.
Del sistema difensivo è rimasto un solo torrione, oggi proprietà privata, visibile sul lungo lago, vicino Piazza Motta.
Nel 1529 le milizie di Pella e della Riviera respinsero i soldati spagnoli di Carlo V condotti da Cesare Maggi capitano generale dell’artiglieria imperiale del Piemonte e della Lombardia.

 

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A cornice della splendida Piazza di Alzo di Pella è la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista. Fu edificata a partire dal 1589. Fu chiamato a costruirla Pietro Guidini di Giacomo, proveniente dalla valle di Lugano. Il 29 maggio 1674 Alzo fu poi eretta a parrocchia sotto il titolo di San Giovanni Battista. La chiesa è strutturata con un’unica navata e quattro cappelle laterali.

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Di recente scoperta, il masso coppellato di Pella si fa risalire alla seconda età del Ferro (IV-I secolo a.C.). E’ situato lungo l’antico percorso degli scalpellini, all’ingresso del territorio comunale in provenienza da San Maurizio d’Opaglio. Sono chiaramente visibili le coppelle ed i canali di scolo del liquido verso il basso. Alla base della collina ove è situato il masso sono state ritrovate alcune frustole di ceramica

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Da Pella si segue la strada comunale che termina alla frazione Ronco Sotto.
Situato in posizione strategica lungo l’antica mulattiera di collegamento tra la Valsesia o la Colma ed il lago, porta storica testimonianza del transito degli artisti che provenivano da quei luoghi e si dirigevano verso l’Isola di San Giulio o verso il Sacro Monte d’Orta, come dimostra la chiesa di San Defendente.
La dedicazione ricorda il soldato romano protettore contro la peste.